E’ stata rinviata al prossimo 24 maggio alle 16 l’udienza prelimare davanti al Gup Marina Rizza, sull’imputazione coatta per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio al presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, e a suo fratello Angelo, deputato nazionale del Mpa. Il rinvio è stato decsio per un difetto nelle notifiche alle parti.

Oggi per sostenere la pubblica accusa si sono presentati il procuratore capo Giovanni Salvi e gli aggiunti Carmelo Zuccaro, Giuseppe Gennaro e il sostituto Agata Santonocito, proprio questi ultimi sono stati i titolari dell’inchiesta Iblis.

Nella fattispecie, il rinvio è stato chiesto dalla difesa per la mancata notifica della fissazione dell’udienza all’avvocato Rino Licata, che con Pietro Granata assiste Angelo Lombardo. Il procuratore Giovanni Salvi presente per la prima volta in un’udienza in cui è indagata il governatore Lombardo ha precisato che “non c’è alcun segnale da leggere nella presenza dei magistrati in aula, se non quello di una Procura che è sempre stata unita sugli elementi di fatto, ma che ha espresso valutazioni diverse rispetto a un vicenda giuridica complessa”.

Salvi ha ricordato che ”sono ben sei i procedimenti nati da Iblis e quindi è necessario che ci sia un impegno dell’intera Procura”. Il procuratore ha poi risposto così alla domanda sull’opportunità di rinviare l’udienza di oggi a dopo il turno di ballottaggio per le amministrative. “Si tratta eventualmente di fair play giudiziario e non politico”. Questo proprio non mi era passato per l’anticamera del cervello – ha replicato Salvi – l’unica ragione è una questione di notifiche, a nostro parere non fondata, ma poiché c’era una richiesta della difesa di consentire la presenza di un avvocato delle parti non non abbiamo eccepito alcunché. Mi pare che fa parte del fair play non di tipo politico ma del fair play che c’è all’interno delle aule di giustizia o almeno che ci dovrebbe essere”.

Il penalista Guido Ziccone, uno dei due legali di Lombardo, ha dichiarato: “Stiamo facendo indagini difensive e altri accertamenti che presenteremo all’attenzione della Procura e del giudice”. L’avvocato ha inoltre annunciato che il “calendario delle udienze preliminari sarà fissato il prossimo 24 maggio e non c’è alcun punto di vista sulla ipotesi di ricorrere a riti alternativi che, ha ricordato l’avvocato Ziccone, si possono richiedere, in via teorica e se lo si ritiene, anche in altre udienze.