(mds) Sembrerebbe a rischio il posto del direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Calaciura, così come lo sono quelli dei direttori delle Aziende zanitarie provinciali di Messina, Agrigento e Siracusa, a causa di buchi di bilancio milionari.

A Catania, il debito dell’Asp è di oltre 21 milioni di euro, sedici in pià rispetto al disavanzo concorsato nel 2010, quando il deficit era di 5 milioni di euro.

Giuseppe Calaciura, oggi, però non è d’accordo con chi punta il dito contro di lui: “Io sono partito da un deficit di 46 milioni di euro, che ho portato a diciotto, alla luce di questo i numeri dicono che la mia gestione è virtuosa”.

Secondo il direttore dell’Asp ad avere inciso sul deficit, per un totale di 5 milioni di euro, è l’aumento delle attività ambulatoriali nei pronti soccorso che non sono seguiti da ricovero.

Un altro debito, che Calaciura dice di portarsi dietro dalle passate amministrazioni è quello con il Comune di Catania, da 18 milioni di euro per quanto riguarda il ricovero degli anziani non autosufficienti nelle case di riposto.

La decisione dell’Assessore regionale alla Sanità, Massimo Russo, arriverà dopo ferragosto. Intanto dagli uffici di Palermo spiegano che, sul piatto della bilancia, avrà un peso, oltre il pareggio di bilancio, anche il non raggiungimento degli obbiettivi firmati nei vari contratti.