L'esposizione sarà oggi visitabile sino alle 24
“Sant’Aituzza”, la devozione popolare negli scatti a Palazzo Platamone

Catania festeggia Sant’Agata, la patrona e martire cattolica celebrata ogni anno da una festa popolare che riunisce centinaia di migliaia di devoti.
Agata, “buona, nobile di spirito” è il significato del nome, lo stesso della fanciulla arrestata e torturata dal governatore Quinziano, che la insidiava, nel 251 d.C.
« Non valser spine e triboli,
non valsero catene;
né il minacciar d’un Preside
a trarla dal suo Bene,
a cui dall’età eterna
fu sacro il vergin fior »
Queste le parole di Mario Rapisardi, il letterato catanese che così volle ricordare una figura storica e spirituale alla quale, orgogliosamente, i cittadini etnei, ancora oggi dimostrano il proprio attaccamento.
La città, quest’anno rende omaggio a Sant’Agata con la mostra “Sant’Aiutuzza”, allestita sino al 20 febbraio presso Palazzo Platamone. Trentacinque scatti fotografici realizzati da Antonio Parrinello, che ha volutamente scelto il bianco e nero per sottolineare il valore storico e popolare di una tradizione nota in tutto il mondo.
L’esposizione, organizzata in collaborazione con l’assessorato comunale alla Cultura e ai Grandi Eventi, raccoglie le immagini della festa relative all’ultimo decennio. “Ho rinuciato volutamente alla plasticità ed alla perfezione del digitale che appiattisce l’immagine – spiega Parrinello – per avvicinarmi quanto più possibile al reale. Racconto la festa, i devoti, la gente comune, i ragazzini della Civita che con cassette da frutta costruiscono per strada le loro mini-candelore e già a dieci anni imitano i grandi“.
“Sant’Aiutuzza” è visitabile dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30; domenica dalle 9 alle 13 e giorno 5 febbraio sino alle 24.



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