Sono sette le persone arrestate dagli agenti della Squadra Mobile di Catania per l’aggressione del medico del pronto soccorsoVittorio Emanuele‘ avvenuta la sera del primo gennaio.

Sono ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di lesioni aggravate, violazione di domicilio, interruzione di pubblico servizio e minacce a Pubblico Ufficiale.

Per l’aggressione era già finito ai domiciliari Mauro Cappadonnna, 47 anni: il suo processo è già iniziato con la richiesta di diverse costituzioni di parti civili, compresa quella della vittima.

Il medico aggredito si era rifiutato di fornire le generalità di una donna che avrebbe avuto un incidente stradale, urtando l’ auto dell’imputato, accusato anche di lesioni aggravate.

Il giudice monocratico del Tribunale di Catania, Eliana Trapasso, ha fatto sapere che deciderà nella prossima udienza, fissata per il 21 marzo, sulle proposte avanzate dalla vittima, da un’associazione di utenti, dall’Ordine dei medici e da un gruppo di medici dello stesso ospedale.

Già ammessa come parte civile l’azienda ospedaliera il cui legale, l’avvocato Antonio Fumefreddo, ha chiesto venga contestata anche l’interruzione di pubblico servizio.

Il medico aggredito fu colpito alla regione orbitale e a quella fronto-parietale, riportando edemi.