Dopo il Grattacielo di cemento di Librino

Si sgombera l'"Hotel dei disperati" nell'ex palazzo delle poste

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24 maggio 2011 -  Questione di ore, di un giorno o due al massimo, e verrà sgomberato l’altro monumento all’incuria ed all’abusivismo: il cosiddetto “Hotel dei disperati” nell’ex Palazzo delle Poste di Viale Africa.

Occupato dapprima da un paio di famiglie di disperati soprattutto “rom”, e poi da centinaia di altra gente, immigrati e di provenienza balcanica, è diventato un altro dei casi eclatanti del degrado di strutture di proprietà pubblica (questa è del Ministero): dopo il progressivo abbandono da parte dell’amministrazione postale, che ha preferito tornare nella storica sede di fronte alla Villa e decentrarsi alla zona industriale, solo il piano terra è destinato a conti correnti, raccomandate e pensioni, il resto, sei piani che si sviluppano a parallelepipedo (nella foto) secondo la concezione urbanistica dei primi anni ottanta, è stato svuotato ed abbandonato. Per la verità era stato individuato come sede ideale del nuovo Tribunale, ma costerebbe troppo e l’idea portata avanti con energia dall’ex procuratore Vincenzo D’Agata è naufragata nei marasmi della burocrazia e dei veti contrapposti.


Ma adesso si fa pulizia, come è già accaduto la settimana scorsa col Palazzo di cemento di Librino. Sgombero disposto dalla magistratura, la cui esecuzione è affidata al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Già, ma dove trasferire gli occupanti, seppure abusivi ? Il Comune di Catania ha temporaneamente attrezzato un’area di accoglienza nel campo sportivo di Fontanarossa in grado ospitare provvisoriamente una quarantina di nuclei familiari.

L’iniziativa, che ha il carattere dell’emergenza e della transitorietà, è stata concordata nei giorni scorsi con la Prefettura. Circa 170 persone di etnia rom, fra cui una quarantina di minorenni, saranno sistemate nelle roulottes che la Protezione civile regionale ha messo a disposizione.

“La scelta è ricaduta su questo impianto, reso fruibile dagli interventi effettuati dagli operai del Comune e della Multiservizi -ha dichiarato il sindaco Raffaele Stancanelli che oggi insieme all’assessore ai Servizi sociali Carlo Pennisi si è recato a Fontanarossa a visitare la struttura che tecnici e volontari hanno approntato- perché già dotato di servizi igienici con docce e una cucina, attrezzata di luce e acqua che forniremo ai nuclei rom in condizioni di sicurezza considerato anche l’alto numero di bambini che va tutelato e garantito primariamente”.

Contemporaneamente, il Comune sta pensando a una soluzione definitiva per l’allestimento di un campo transito che accolga tutti i nuclei rom sparsi in città: ”Già dallo scorso mese di Gennaio – ha precisato il primo cittadino- abbiamo individuato una vasta area, ancora sfornita di tutti i servizi, a Maristaeli, che con il concorso di altre istituzioni contiamo di attrezzare e rendere fruibile almeno provvisoriamente”.

Fra le prime reazioni, quella di Francesca Raciti, vicecapogruppo del Pd al Consiglio comunale: “Finalmente il sindaco e la sua amministrazione si sono decisi a vedere quello che accadeva, ormai da troppo tempo. Noi del Pd – continua Raciti – avevamo più volte denunciato il degrado e la grave situazione dell’edificio. C’è però la preoccupazione che la destinazione prevista per queste persone sia il campo sportivo di Fontanarossa. Una soluzione che sarebbe assolutamente inadeguata. Sappiamo che molti residenti della zona sono già piuttosto preoccupati”.

1 commento a "Si sgombera l’”Hotel dei disperati”
nell’ex palazzo delle poste
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  • Guido scrive: 24 maggio 2011 22:21

    Bene! E però dopo vogliamo buttarlo giù con la dinamite questo capolavoro di architettura? Ma qualcuno conosce il nome del mentecatto che ha progettato un simile obbrobrio?

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