la proposta dell'associazione sicilia risvegli onlus
“La Lega rinuncia al rimborso elettorale, donate quei soldi a noi”

L’allegra gestione delle spese della Lega Nord ha provocato un vero terremoto all’interno del Carroccio. E per cercare di salvare la faccia, venerdì scorso il presidente dei deputati della Lega Nord, Gianpaolo Dozzo, ha annuciato l’intenzione del Carroccio di rinunciare all’ultima trance dei rimborsi elettorali, chiedendo “a tutti i partiti di fare lo stesso”.
Soldi pubblici spesi per interessi privati. Perché non utilizzarli meglio? “Bene, noi siamo qua ad aspettare. Si facciamo avanti perché ci sono tante persone che hanno bisogno di quei soldi pubblici che finiscono nelle casse dei partiti e poi in mano a persone che li utilizzano solo per il proprio personale beneficio”.
E’ il commento di Pietro Crisafulli, presidente dell’associazione “Sicilia Risvegli Onlus” e fratello di Salvatore, vittima nel 2003 di un grave incidente automobilistico a seguito del quale ha vissuto per due anni in stato di coma vegetativo. Dopo, il miracoloso “risveglio”, ed una esistenza costellata dalle difficoltà di vivere da “locked-in”, ovvero imprigionati nel proprio corpo pur essendo pienamente coscienti.
Pietro Crisafulli, che da anni segue le vicende di centinaia di famiglie con casi analoghi a quelli del fratello, denunciando la mancata assistenza di molti disabili e l’immobilismo delle istituzioni di fronte a simili situazioni, commenta: “Se tutti quei milioni di euro sperperati sulla nostra testa per auto, ristoranti donne e hotel di lusso, fossero utilizzati per aiutare queste persone in gravissime condizioni e anche le loro famiglie che spesso fanno enormi sacrifici per andare avanti, molti casi non dico che si sarebbero risolti, ma si potrebbe assistere a queste persone in un modo molto più concreto”.
Pietro, quindi, lancia una proposta: “Voglio vedere se questa volta i politici, dalle parole che spesso dispensano per avere i consensi, passano ai fatti: noi con la nostra associazione stiamo seguendo, solo a Catania 47 casi disperati di persone (bambini compresi) che hanno bisogno di assistenza medica, ma anche economica, e abbiamo il grande progetto di far sorgere un Centro Risvegli qua in Sicilia. Solo con una piccola parte di quei rimborsi elettorali potremmo realizzare questo grande sogno, che non è solo il nostro, ma quello di tutte le persone che combattono per la vita. E’ arrivato il momento di fare qualcosa, altrimenti è più semplice diffondere la cultura di quella condizione di “non ritorno” che porta a pensare all’eutanasia per i casi così disperati”.



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