Forse è prematura chiamarla apertura, ma certamente un punto di incontro fra la cordata di Confcommercio e quella di Confindustria sulla Supercamera di Commercio potrebbe esserci.

Il terreno del possibile armistizio sarebbe la ‘revisione’ degli accorpamenti. Oggi le sigle vicine ai confindustriali hanno tenuto una conferenza stampa per replicare a quanto dichiarato alcuni giorni fa dalla compagine rivale che fa capo a Confcommercio.

“Si vogliono rivedere gli accorpamenti? Noi siamo stati convinti sostenitori della Camera del Sud-Est. La legge Madia permette di rivedere tali scelte? Disponibili a confrontarci – dicono -. Risponderebbe anche ad un principio di valorizzazione del territorio e alle istanze che dal territorio sono emerse. E forse potrebbe essere anche il modo per superare lo stallo attuale e riprendere la corretta dialettica tra le associazioni, al di la delle posizioni attuali e degli attori che le ispirano. L’importante è che qualunque strada si scelga sia sostenuta dal territorio e caratterizzata da procedure trasparenti e rigorose”.

Il caso più significativo potrebbe essere quello di Catania, perché il capoluogo conserverebbe comunque la propria camera di commercio.

Durante l’incontro con i giornalisti non sono mancate però le note polemiche e di replica a quanto dichiarato nei giorni scorsi da Confcommercio.

“Hanno  sostenuto che i falsi sono anche da noi – tuonano le sigle legate a Confindustria –. Non è vero e lo dimostreremo subito dopo. Ma se anche fosse vero ciò non potrebbe essere accettato quasi fosse un fatto di costume o peggio un pareggio, 1 a 1, palla al centro. Noi non la pensiamo cosi. Se qualcuno ha sbagliato questo debba emergere, dall’una e dall’altra parte”.

Se fosse vero che ci sono falsi anche da noi – affermano – non potrebbe che essere un motivo in più per rivedere l’intera procedura e i sistemi di controllo. Se non fosse vero, e non è vero, sarebbe solo il tentativo di sviare l’attenzione dai falsi veri, e quindi a maggior ragione va rivista la procedura”.

A tenere la conferenza stampa sono stati i rappresentati di Cna, Confesercenti Siracusa, Sicilia Impresa, Confartigianato, Claai, Lega Cooperative e Mutue, Associazione generale Cooperative italiane, Unicoop Catania, Confimpresa Catania, Coop. Agri. Catania, Coop. Agri.Siracusa, Federcoltivatori Siracusa, Confagricoltura Siracusa e Territorio Protagonista 2016.