Regione, via al valzer delle nomine
Si parte dal cerchio più largo, giusto oggi primo settembre. Poi via via il cerchio si restringerà fino al varo del quarto governo Lombardo.
Si parte dal cerchio più largo, giusto oggi primo settembre. Poi via via il cerchio si restringerà fino al varo del quarto governo Lombardo.
Sul Giornale di Sicilia di oggi è presente un’intervista a Giuseppe Castiglione, co-cordinatore regionale del Pdl.
Già Fedro ha scritto sulle 100 risposte di Raffaele Lombardo a Lineasicilia.it. In più, sul blog del governatore sono stati ripresi gli argomenti “più politici”, in giro anche per le agenzie di stampa.
Girando sul web, in un caldo pomeriggio agostano, un po’ per dovere d’ufficio, un po’ per noia, mi sono imbattuto in una lunga intervista (ben 100 domande ed altrettante risposte) che il Presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha concesso al sito “Lineasicilia.it”, restando sorpreso dalla miniera di valutazioni politiche in essa contenute.
Il quadro economico che esce dall’indagine di Confcommercio sulle regioni italiane è per la Sicilia oggettivamente drammatico.
In un momento storico in cui il grado di fiducia della politica e delle istituzioni da parte dei cittadini è minimo, ritorna di grande attualità il dibattito sulla soppressione delle province e sulla riforma delle competenze territoriali degli enti locali.
Dopo l’intervista che Raffaele Lombardo a rilasciato a La Stampa, in cui ha anche sostenuto che “le Province sono superate”, è arrivata la reazione di Saverio Romano, segretario regionale dell’Udc.
In un’intervista pubblicata stamattina dal quotidiano La Stampa, il governatore siciliano Raffaele Lombardo ha detto: “Riformare la Regione è il primo grande appuntamento, così come il decentramento di funzioni e poteri ai Comuni anche dalle Province”.
Ecco le reazioni dei politici siciliani alla morte di Francesco Cossiga.
“Siamo presenti all’Expo di Shanghai dove si inaugurerà il nostro stand lunedì con gli argenti di Morgantina e questo susciterà una grande attenzione attorno alla presenza italiana e siciliana”.
Da settimane, in vista del rimpasto nel governo regionale previsto per settembre, si inseguono le ipotesi di governo tecnico e, si sprecano le interpretazioni dei leader dei principali partiti sulla proposta di Lombardo.
Il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, a margine della presentazione della Seus, ha fatto riferimento alle voci dell’imminenza di un governo quarter.
“Leggo con comprensibile soddisfazione la notizia dell’agenzia Ansa, che citando fonti della Procura di Catania, fa chiarezza su una vicenda devastante dal punto di vista umano e politico”.
“Chi ha ostacolato il processo di riforma e di risanamento? Volete i nomi e i cognomi? Il presidente del gruppo Pdl all’Ars Innocenzo Leontini, i deputati Fabio Mancuso e Giuseppe Limoli e il loro ispiratore, senatore Firrarello. Tutti fanno capo all’area di Schifani e Alfano. Ecco la verità”.
Il sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e il Presidente della Regione Raffaele Lombardo hanno aperto ufficialmente al traffico veicolare l’Asse Attrezzato.
Nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario della spedizione dei Mille, domani 29 luglio, a partire dalle 20.30, nel cortile Platamone a Catania, si terrà il convegno dal titolo “Garibaldi e la Sicilia tra storia e mito”.
Arrivano le primarie nel PDL ed approderanno anche in Sicilia. O almeno lo auspica l’On. Misuraca, che, nel silenzio e nell’indifferenza dei più, lancia una proposta che merita un’attenta riflessione.
Il “Lombardo quater”? Rimandato a settembre, forse ad ottobre. È questa l’atmosfera che si respira a Palazzo d’Orleans e dintorni e negli ambienti politici vicini al presidente.
Se provassimo a fare un sondaggio in Sicilia o a consultare la totalità dei commenti affluiti ai siti d’informazione ed ai blog, scopriremmo come, con percentuali bulgare, l’opinione pubblica giudica uno scandalo ed uno spreco che la Regione si doti di un cosi alto numero di consulenti.
“Ho inviato una nota per sollecitare tutti gli assessorati a revocare qualunque rapporto di consulenza non strettamente indispensabile e all’ufficio legale per predisporre uno schema di procedura pubblica di selezione finalizzata alla creazione di una long-list dalla quale poter attingere per l’individuazione delle professionalita’ esterne”.
Raffaele Lombardo ha annunciato sul suo blog che il Cipe ha approvato un primo stanziamento di 49 milione di euro per la costruzione del “più grande stabilimento per la fabbricazione di pannelli fotovoltaici in Italia e in prospettiva in Europa”.
Alla chetichella, senza preannunzio, accompagnato solo dagli uomini di scorta, senza alcun addetto stampa al seguito, il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha fatto il suo ingresso nella tarda mattinata di oggi nel Palazzo di Giustizia di Messina.
“I precari degli enti locali siciliani sono salvi. È inconcepibile che si continuino ad alimentare sterili e inutili polemiche di bassissimo livello proprio nel giorno in cui dalla Sicilia dovrebbero levarsi alte le voci di soddisfazione per essere riusciti a raggiungere il risultato della salvaguardia del lavoro e della vita stessa di 22.500 famiglie”.
Raffaele Lombardo, ha incontrato questa mattina a Roma a palazzo Grazioli il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
L’informazione e la comunicazione sono cambiate: il web è la causa. E lo sanno bene i politici, che preferiscono sempre di più dichiarare attraverso i propri blog o le pagine di Facebook che distribuire comunicati stampa.
Abolire le Province. Questo l’obiettivo dell’imminente Lombardo Quarter, che ha fomentato le reazioni di Giuseppe Castiglione e Giovanni Avanti.
“Il mio ruolo politico non può essere influenzato che da quello istituzionale di presidente della Regione, e la scelta di aggressione quotidiana al mio governo da parte degli esponenti siciliani del Pdl ha finito per deteriorare i rapporti a livello nazionale”.
Ieri mattina Raffaele Lombardo ha annunciato la scomparsa dell’emendamento “che consente la continuità lavorativa ai 22.500 lavoratori precari degli enti locali siciliani” dalla Commissione Bilancio del Senato.
“Mi giunge notizia che, nonostate le assicurazioni del Governo, nella commissione Bilancio del Senato sarebbe scomparso l’emendamento che consente la continuità lavorativa ai 22.500 lavoratori precari degli enti locali siciliani”.
“Governo e Assemblea dureranno fino al 2013, e allora una maggioranza di legislatura e per le riforme esprimera’ un candidato condiviso e vincente”.
