A rischio c’e’ la stabilizzazione di trenta lavoratori stagionali del teatro Massimo “Vincenzo Bellini” di Catania. A lanciare un appello al presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta sono i sindacati aziendali del Teatro Slc-Cgil, FIStel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl, Fials e Libersind. “Il presidente Crocetta – scrivono in una nota – dia un lieto fine alla vicenda e lanci un segnale positivo”.

La procedura di stabilizzazione di circa 30 lavoratori rischia di essere annullata se entro il 31 dicembre del 2012 non viene firmata dall’assessorato al Turismo e spettacolo.

“Dopo 25 anni di precariato – spiegano i sindacati – la speranza si era accesa dopo che l’amministrazione dell’Ente, nel mese di agosto del 2011, aveva avviato le pratiche per la loro stabilizzazione. La procedura, rimasta intrappolata nelle maglie burocratiche regionali e trascurata dai politici di turno, rischia ora di essere annullata se non viene firmata dall’assessorato prima che finisca il 2012. Si tratta di lavoratori indispensabili per le attività del Teatro; non si parla di esuberi ma di personale che ricopre posti in pianta organica come pittori falegnami e uscieri. Per i lavoratori, il danno potrebbe essere irrecuperabile e la beffa ancora di più visto che il Teatro per la prima volta ha concretamente avviato tutto l’iter nei tempi utili sollecitandolo a sua volta”.

Nel 2006, i lavoratori stagionali protestarono duramente occupando il tetto del Bellini per settimane, richiamando l’attenzione di tutte le cariche istituzionali, tra cui l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo, che li rassicurarono promettendo una legge apposita per la stabilizzazione.

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