C’è anche l’ex funzionario del Dipartimento Territorio e Ambiente della regione Siciliana Gianfranco Cannova tra le 14 persone arrestate per un traffico illecito di rifiuti. Cannova era stato arrestato nel 2014 nell’ambito di un’altra inchiesta sulle discariche private in Sicilia ‘Terra Mia’, insieme con Domenico Proto, titolare della Oikos, società proprietaria del mega-impianto di contrada Tiritì-Valanghe d’inverno a Motta Sant’Anastasia.

In carcere sono finiti: Antonino Paratore, 70 anni (Piazza Lanza), Carmelo Paratore, 36 anni, (carcere Trento), Salvatore Grillo, 47 anni (Catania Bicocca), Giuseppe Verderame, 63 anni, (Catania Bicocca), Gianfranco Cannova, 59 anni, (carcere Pagliarelli Palermo), Salvatore Salafia, 58 anni (Piazza Lanza), Simone Giuseppe Piazza, 31 anni (carcere Bicocca).

Disposti i domiciliari per: Salvatore D’Amico, 46 anni, A.D.S, 34 anni, Antonino Di Vincenzo, 40 anni, Maurizio Cottone, 42 anni, Giuseppe Amara, 49 anni, Giovanni Amara, 54 anni e Mauro Verace, 60 anni.

Sono ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico illecito di rifiuti, estorsione e rapina, commessi con il metodo mafioso, usura, corruzione, falso in atto pubblico e traffico di influenze illecite.

Tre misure interdittive sono state disposte dal Gip. Nel corso dell’operazione, i finanzieri del Gico hanno sequestrato quote societarie riconducibili ad alcuni degli indagati. Il provvedimento è finalizzato alla confisca di 6 imprese e dei rispettivi beni aziendali il cui valore complessivo è stimabile in almeno 50 milioni di euro.

Intanto il presidente della commissione antimafia regionale, Nello Musumeci, commentando l’operazione ha annunciato che sarà chiesto di rivedere tutte le autorizzazioni che portano la firma dei funzionari coinvolti nelle vicende giudiziarie.

“Ricorderete il caso di Cannova – dice il parlamentare – noi siamo convinti che alcuni atti adottati nel recente passato debbano essere revocati perché frutto di un esame non sereno e scevro da condizionamenti esterni”.

“Denunciamo da anni questo clima di commistioni all’interno del settore rifiuti – ha aggiunto – abbiamo pronta una relazione conclusiva che probabilmente sarà presentata la prossima settimana, con elementi conoscitivi che inviteranno a riflettere perché non credo si possa dire che il governo su questo fronte ha raggiunto risultati degni di questo nome”.