Il racconto del delitto di Linguaglossa

Uccise il nipote, fermato omicida in serata trasferito in carcere

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8 febbraio 2012 -  Trascorrerà la notte in carcere a Piazza lanza Alfio Lo Giudice, la guardia forestale che oggi pomeriggio alle 16 si è costituito nella caserma della compagnia carabinieri di Randazzo dopo avere ucciso il nipote Maurizio Di Mauro di 40 anni. Questa sera la procura della Repubblica ha emesso un provvedimento di fermo, ipotizzando il reato di omicidio.

L’uomo, assistito dal suo legale, l’avvocato Alfio Finocchiaro,  aveva sostenuto la tesi della legittima difesa, ma non ha convinto del tutto gli inquirenti: nel tardo pomeriggio è stato accompagnato dai carabinieri nella sua abitazione per delle perquisizioni, subito dopo è stato ricondotto nuovamente in caserma. Quindi, il nuovo interrogatorio alla presenza del sostituto procuratore della Repubblica Alessia Natale e l’emissione del fermo, con il trasferimento questa sera di Lo Giudice nel carcere di Piazza Lanza.


Lo zio della vittima aveva raccontato di avere avuto una lite con il nipote, poi sarebbe seguita un’aggressione durante la quale il più giovane ha tirato fuori dalla tasca la pistola. Nella colluttazione tra zio e nipote è partito un colpo che ha raggiunto alla testa Di Mauro. La pistola calibro 7,65, secondo il racconto del presunto omicida, era della vittima. Un’arma peraltro e’ stata trovata nei pressi dell’abitazione dell’omicida ed è sottoposta agli accertamenti balistici. Lo Giudice aveva anche spiegato al magistrato di avere avuto da oltre quindici anni dei dissapori con il giovane, litigioso, a volte violento, e affetto da turbe e manie di persecuzione.

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