Sentenza della corte d'appello di Catania

Uccise e squartò la fidanzata pena ridotta a operaio siracusano

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6 febbraio 2012 -  Pena ridotta di due anni all’operaio di 28 anni di Augusta, nel siracusano, che uccise e fece a pezzi la sua fidanzata. Lo hanno deciso i giudici della Corte di Appello di Catania che hanno inflitto 18 anni di reclusione a Gianfranco Bari, che in primo grado era stato condannato a 20 anni.

La vittima, Francesca Ferraguto, 22 anni, venne trovata morta il 25 maggio del 2009 in un terreno agricolo nella disponibilita’ della famiglia dell’imputato, che fece a brandelli il corpo della ragazza prima di seppellirlo.

La vittima era scomparsa cinque mesi prima del ritrovamento del suo cadavere e secondo la ricostruzione dell’accusa il suo fidanzato, usandone il cellulare, avrebbe fatto credere che si era allontanata da casa volontariamente.


Il caso era stato seguito dalla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” e infine Bari aveva confessato e fatto ritrovare i resti della ragazza. Sia in primo che in secondo grado l’accusa aveva chiesto l’ergastolo.

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