A distanza di qualche mese, il vice Presidente dei deputati di Fli ci concede un’altra intervista per presentare una volta di più il ‘Nuovo polo per la Sicilia’ e per dirci come la politica può ‘rinfrancarsi’ ed uscire dal cattivo stato di salute e credibilità in cui versa. Anche per il coordinatore regionale di Futuro e Libertà, inoltre, si andrà a votare in Sicilia nel prossimo ottobre.

Quando e perchè nasce il Nuovo polo per la Sicilia?

All’indomani dello scioglimento del terzo polo portato avanti in modo unilaterale da parte di Casini, abbiamo voluto lavorare alla riproposizione di un’area molto radicata in Sicilia che dopo le elezioni di Palermo, parte dalla base di un buon 22% dei consensi”.

Cosa vi proponete?

“Il Nuovo polo per la Sicilia vuole porsi come un’area centrale e non centrista con un profilo riformatore che vuole mettere in campo nell’ultimo scorcio di legislatura un pacchetto di provvedimenti anti-crisi per le emergenze economico e sociali che vive il Paese ed in particolare la nostra regione. Siamo aperti a tutte le forze che vogliono condividere questo profilo, questi valori e questa prospettiva. In questa area, Fli, è certamente protagonista”.

In un momento in cui i partiti soffrono, e non poco, come può la politica ‘rinfrancarsi’?

“Ritrovando il senso dell’esempio. Non tutti i politici, non tutte le politiche sono uguali. Per quanto riguarda Fli, siamo un partito giovanissimo, senza finanziamento pubblico, con molto volontariato politico e con un movimento giovanile assai attivo, radicato nel mezzogiorno ed in particolare nelle aree che soffrono maggiormente la crisi e quindi anche nell’Isola. Bisogna rafforzare la mission di credibilità stando in mezzo alla gente, ascoltarla per dare delle risposte anche con gli esempi personali”.

Come il suo?

“Si. In questi anni ritengo di aver fatto il mio dovere sia in Parlamento che nel Paese senza rinunciare mai di incontrare la gente girando le città e i paesi. Per il sottoscritto, valori e territorio sono le vie per riscoprire il senso autentico della politica con la p maiuscola”.

Si aspettava il successo di Orlando a Palermo?

“Guardi, la città cercava discontinuità e ha preferito puntare su un passato che conosceva bene che si chiama Orlando. Le scelte dei cittadini vanno sempre rispettate e vedremo cosa avverrà al al ballottaggio”.

Voi come vi ‘muoverete’ in vista del secondo turno?

“Come già detto dal nostro candidato Alessandro Aricò, che ha fatto molto bene nonostante il suo ingresso un pò in ritardo, ci sarà libertà di scelta per chi votare…”.

Per concludere. Ad ottobre si andrà al voto per le regionali come ribadito dal governatore Lombardo?

“Si. Lombardo lo ha confermato. Credo comunque che abbia dato una prova di stile ben rara nel mondo politico nel momento in cui ha deciso di sottrarre l’istituzione regionale a qualunque conseguenza giudiziaria ancorchè potrebbe essere anche positiva per lui. Si vota ad ottobre smentendo anche coloro che pensano che Lombardo non si dimetterà mai…”.

Grazie Briguglio, buona giornata.