Nei giorni scorsi a Catania per una manifestazione rivolta ai più piccoli, ‘Un campione per Amico’, insieme ad Andrea Lucchetta, Adriano Panatta e Juri Chechi, il già campione del mondo del 1982 ci ha rilasciato una intervista pronosticando “un buon europeo per gli azzurri di Prandelli”, tessendo le lodi per il “Catania di Montella” ma affermando pure che il “rapporto professionale fra Pulvirenti e Lo Monaco si è ormai esaurito”.

Bella iniziativa quella di Piazza Universita’ a Catania.
“Si. E’ stata una manifestazione importante e divertente soprattutto per loro, gli studenti delle scuole. Hanno passato una giornata diversa dal solito avendo giocato con quattro campioni dello sport”.
Ma come stanno questi bambini, fisicamente parlando?
“Un pò sovrapeso. Ci sono troppi bambini che non fanno sport. Stanno troppo a giocare con le playstation, xbox e quant’altro. Per questo noi lanciamo il messaggio di lasciare perdere la televisione e fare più sport, più attività fisica che oltre a far stare bene, aiuta a divertirsi e socializzare”.
Parlando di calcio, con te non potrebbe essere altrimenti, che futuro prevedi per l’Italia ai prossimi europei?
“Siamo sempre competitivi. Ci vuole un pizzico di fortuna perchè trattasi di competizioni molto corte. Ritengo che Prandelli convocherà i migliori e comunque abbiamo un asquadra che potrà certamente ben figurare e chissà che gli azzurri ci regaleranno una soddisfazione che con gli europei manca da troppi anni ormai”.
Nel campionato nazionale, invece, vedi più la Juventus o il Milan per lo scudetto?
“Secondo me alla fine la spunteranno i bianconeri. E’ forte in tutto: caratterialmente, tecnicamente, hanno entusiasmo, hanno avuto la ‘fortuna’ di non fare le coppe e, poi, pure pochi infortuni”.
Veniamo alle siciliane. Del Catania che idea ti sei fatto?
“Il Catania meraviglioso. Meglio di così non si poteva sperare. Sino a due, tre settimane fa ma anche adesso con sei partite da giocare, lottava e lotta per un posto in Europa. Complimenti sinceri a Montella e ai giocatori che hanno fatto una stagione meravigliosa”.
Eppure fra Pulvirenti e Lo Monaco non tutto sembra filare ‘liscio’.
“Ho l’impressione che il loro rapporto professionale si sia esaurito. D’altronde credo che per tutto ci sia l’inizio ed una fine. Lo Monaco ha fatto bene e continuerà a fare bene. Stesso dicasi per Pulvirenti. Anche se le loro strade si separeranno, l’importante è che in futuro il Catania continui ad essere competitivo e protagonista come sta lodevolmente dimostrando oggi”.
Il Palermo invece?
“Beh, era partito con ben altri obiettivi ma alla fine tra alti e bassi, sta facendo un buon campionato”.
Ciccio per concludere un pensiero per Morosini.
“Ci ha lasciato un ragazzo modello. Vorrei sottolineare però che per quanto il nostro Paese sia all’avanguardia credo che in questo tragico caso, forse, ci siamo fatti trovare un pò impreparati…”

Grazie Graziani, buona giornata.