
22 febbraio 2012 - L’assessore regionale all’Economia, transitato da Catania per un incontro sul microcredito in soccorso delle famiglie bisognose, ha accettato volentieri di sorseggiare un espresso in nostra compagnia e dire la sua sullo stato attuale dell’isola da un punto di vista non solo economico. Ma è da questo aspetto che inevitabilmente siamo partiti.
“L’economia siciliana, evidentemente, è in un contesto di sofferenza che è direttamente conseguente alla difficoltà di quella italiana, europea e mondiale. A tutto questo poi – dice Armao- si aggiunge quell’asfissia da credito che abbiamo denunciato recentemente presentando l’osservatorio sul credito in Sicilia”.
Quale potrebbe essere la ricetta, se c’è?
“Intervenire contribuendo da un lato con l’abbattimento dell tasso di interesse, ecco perchè il microcredito per le famiglie e per le imprese, e dall’altro lavorando affinchè le imprese vengano gravate il meno possibile da richieste di garanzia”.
Come Assessore?
“Attraverso, ad esempio, con l’attività di supporto dei consorzi fidi. Ecco perchè abbiamo approvato in giunta un disegno di legge con particolare riguardo al settore del fotovoltaico. La Sicilia, ricordiamolo, è la piattaforma energetica del nostro Paese”.
Sul tema del lavoro, che idea si è fatto sul tanto discusso articolo 18?
“La gran parte delle nostre imprese siciliane sono al di sotto della soglia di applicazione dell’articolo 18. A nostro modo di vedere, le esigenze della Sicilia impongono una politica per il mezzogiorno da parte del governo nazionale. Credo che in tal senso, Mario Monti,
abbia dato qualche segnale di attenzione ma ancora non siamo davanti ad una politica per il mezzogiorno vera e concreta, con idee chiare e punti individuati”.
A cosa si riferisce?
“La perequazione infrastrutturale è sostanzialmente inesistente e quella fiscale viene progressivamente smantellata per esigenze finanziarie. Il divario tra Nord e Sud non viene affrontato se non utilizzando risorse già assegnate al mezzogiorno. Tutto questo è in
contrasto con l’art.119 della costituzione che invece prevede che per superare il divario si determinano stanziamenti integrali e integrati rispetto a quelli europei e nazionali già disponibili. Occorre quindi uno sforzo ulteriore pur sapendo di essere in un momento di crisi. Ma quest’ultima la si risolve se si affronta anche l’altra malattia italiana: il gap fra nord e sud”.
Come giudica il recente accordo Ue-Marocco?
“Ci troviamo, purtroppo, in una classica operazione che favorisce il nord e penalizza il sud. Ha fatto bene Lombardo a denunciare negativamente questo tipo di scelta. La classe dirigente siciliana, a livello regionale e nazionale, deve unirsi al di sopra dei partiti
altrimenti rischiamo di vedere una Regione che reagisce e una classe politica isolana a Roma prona alle esigenze del nord, come già avvenuto di sovente”.
Dalla Sicilia partì qualche settimana fa la protesta dei ‘Forconi’. Che idea si è fatto?
“Condivido la gran parte delle questioni che hanno posto. Ma non è altro che il traguardo di una politica che per dieci anni ha dimenticato il mezzogiorno. Auspico che non si utilizzino queste energie per spezzettare ancora di più il fronte di chi porta avanti le ragioni e le rivendicazione del popolo siciliano ma sia una occasione di grande convergenza”.
Chiudiamo con le elezioni di Palermo. Come giudica la candidatura di Massimo Costa per il Terzo Polo anche in ottica di ‘svecchiamento’ della politica.
“Le non risposte date alla città prima dalla sindacatura Orlando e poi da quella di Cammarata, hanno determinato effetti che sono sotto gli occhi di tutti. Palermo è una città che ha subito scelte gestionali errate negli ultimi 15 anni e le sta pagando tutte, soprattutto sul piano del ricorso al precariato. Sono d’accordo con la candidatura di Costa che vuole rilanciare un nuovo modello di organizzazione della città”.
Puntando su?
“Sulla voglia di riscatto e sulla produttività dei palermitani senza dimenticare la cultura. Candidare Palermo capitale della cultura credo sia un impegno che tutti i candidati a sindaco debbano fare proprio per rilanciare un luogo di riferimento non solo nazionale ma del mediterraneo”.
Grazie Assessore, buona giornata.
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