Il direttore della Sac, la socieà di gestione dell’aeroporto di Catania, impegnatissimo in giorni particolarmente ‘concitati’ come quelli pasquali, con molta disponibilità si lascia intervistare per illustrarci lo stato di salute di uno dei principali scali nazionali per traffico passeggeri e sulle prospettive di apertura di quello di Comiso. La Sac infatti è ‘socio di peso’ della Soaco, la società aeroporto del grosso centro del ragusano.

Quale lo stato di salute attuale dell’Aeroporto catanese?
“La nostra è una struttura moderna che dà un buon impatto all’utente. E’ migliorabile sotto alcuni aspetti ma in sostanza ‘gode’ di una buona condizione ed ha una prospettiva di grandio investimenti nei prossimi cinque anni. Se il traffico crescerà con la stessa intensità di questi anni, l’aeroporto rischia a breve di non avere  una situazione infrastrutturale adatta a rispondere alla domanda. Ma si sta lavorando in tal senso e le potenzialità sono molto alte”.
Da un punto di vista gestionale, la Sac sembra stare altrettanto bene.
“Devo dire grazie ai soci. Siamo passati da 406 a 186 dipendenti full time. Non abbiamo assunto una sola persona in cinque anni e questo ha permesso di far crescere un aeroporto che si appresta a varare un bilancio positivo, importante”.
Intanto da pochi giorni e’ entrato in vigore il nuovo piano tariffario dei parcheggi.
“Si. Una rimodulazione dei costi in chiave promozionale anti-crisi che oltre ad avere concreti vantaggi economici per gli utenti, vede lo start-up del nuovo sistema d’accesso e uscita dai cinque parcheggi che rendera’ piu’ semplici e fluide le operazioni di fruizione e pagamento del servizio nelle cinque aree di sosta dello scalo”.
La gente, però, spesso lamenta le alte tariffe aeroportuali.
“E’ vero. Viene criticato il livello tariffario di un aeroporto come ad esempio, l’utilizzo dei parcheggi. Bisogna avere la consapevolezza che quello aeroportuale non e’ come un semplice parcheggio nel quale i ricavi sono finalizzati solo a coprire i costi di gestione dello stesso. Nel caso di un aeroporto, i ricavi vanno ad alimentare gli investimenti dell’infrastruttura per renderla migliore. Ricordo che la Sac ha nei prossimi cinque anni 140 milioni di euro in autofinanziamento”.
In vista della Pasqua, che traffico prevedete?
“Avremo una lieve flessione del traffico con oltre 140 mila passeggeri perché quest’anno la Pasqua ‘cade’ in un periodo piu’ ‘basso’ del calendario. I vettori, dunque, non sono sul livello delle presenze estive.Prevediamo comunque, in vista dell’estate, un incremento significativo di traffico”.
Dove vanno i siciliani?
“Vanno in tanti posti. In particolare Monaco, Parigi, Londra, Malta. Facciamoci pero’ la domanda al contrario. Da dove arrivano quelli che ci vengono a trovare? L’aeroporto infatti e’ una infrastruttura che serve soprattutto a fare crescere il turismo. Abbiamo diverse destinazioni sia in uscita che in entrata. In particolare abbiamo nuove rotte per la Germania e registriamo una significativa crescita”.
Sull’aeroporto di Comiso, invece, quali le novità?
“La programmazione che e’ stata concordata il 6 febbraio, grazie anche al Prefetto di Ragusa, per sollecitare gli Enti ad una soluzione veloce della vicenda dell’aeroporto di Comiso ha prodotto la creazione di un cronoprogramma. Per conto Soaco e per quello che mi dicono, il cronoprogramma e’ sostanzialmente rispettato. A breve avremo cosi’ la definizione del piano industriale”.
E poi?
“Fra i nodi ancora da sciogliere vi e’ quello della stipula. Noi sollecitiamo di chi di dovere affinche’ possa definirsi la convenzione fra Enav e Comune per gli assistenti di volo. E poi ci sara’ la sfida più grossa”.
Ovvero?
“Una volta definito il piano industriale, far partire lo start up dell’infrastruttura aeroportuale che e’ sempre complicato e lo sara’ anche in un contesto di crisi”.
Come si risolve questa situazione?
“C’e’ bisogno che tutto il territorio collabori con la Soaco, ovviamente la Sac lo farà per conto proprio in maniera certa, impegnata e dettagliata per far si che vi siano le condizioni affinché questa grande infrastruttura possa essere operativa. Ribadisco che trattasi di una operazione che necessita del contributo di tutti. Per quello che sento e che percepisco, il territorio ragusano e’ maturo affinché ciò avvenga”.
I tempi di apertura, in sostanza?
“Guardi dal punto di vista tecnico sono quelli legati alla convenzione con Enav. Ci auguriamo l’apertura entro l’anno fermo restando le variabili pocanzi menzionate che non dipendono da noi…”.
Come giudica, infine, le azioni di protesta del parlamentare regionale Pd Di Giacomo?
“Non giudico personalmente la singola presa di posizione. Ribadisco il dato in sè: è assolutamente indispensabile che si chiuda al più presto la convenzione tra il Comune e l’Enav e che chiunque faccia la propria parte per vedere l’apertura dell’aeroporto entro la fine del 2012″.

Grazie Mancini, buona giornata.