27 febbraio 2012 -
Il presidente dei senatori dell’Udc in questa fase quantomai ‘concitata’ della politica siciliana, ci concede una corposa intervista nella quale ribadisce lo stato di “grave recessione” in cui versa l’Isola, sulla “inefficienza del governo regionale” e sul ruolo del Terzo Polo anche in vista delle prossime elezioni amministrative di Palermo.
Senatore, per cominciare, cosa serve a questo Paese?
“Io credo che il centrodestra in questo Paese sia finito come esperienza politica. stessa cosa dicasi per il centrosinistra. Ciò che serve al Paese è costruire una prospettiva totalmente nuova e diversa che aggreghi i moderati in maniera omogenea”.
Come?
“Su formazioni politiche nuove che siano in condizione di governare un Paese che si trova in una delle crisi economiche e sociali più profonde da cui uscirà solo se la politica saprà uniformarsi. Questo vale in Italia e vale a maggior ragione in Sicilia dove la condizione economica siciliana è fallimentare”.
L’Isola non sta proprio bene…
“Guardi, siamo al dissesto finanziario. C’è un buco di circa 4 miliardi di euro e dove la crisi sociale è fortissima. La crisi ha una drammatica specificità, ovvero, travolge realtà forti economicamente ma anche e sopratutto realtà deboli come l’Isola che lo è molto…”.
Il vostro giudizio sul governo Lombardo, insomma, non cambia.
“L’esecutivo e’ incapace di produrre risultati per la crescita, ha speso solo il 4% dei fondi comunitari. La Sicilia si trova in una fase di recessione molto seria, ha il più alto tasso di disoccupazione giovanile. Tutto questo ha bisogno di una risposta diversa rispetto a quella che fino a oggi Lombardo e il suo governo hanno fornito. Questa è la ragione per la quale noi siamo usciti dal governo regionale e per la quale non intendiamo tornarci”.
A Palermo si avvicinano le elezioni. Saranno anche Costa e Cascio due candidati a sindaco?
“Costa è un candidato giovane, forte ed autorevole che segna il confine per il passaggio ad una nuova generazione di politici a Palermo. Costa non è il candidato del Terzo polo. E’ un ragazzo che viene dalla società civile palermitana e che ha un progetto di cambiamento della città che noi come Terzo polo, sin dal primo momento, abbiamo incoraggiato e sostenuto. Proprio perchè il Terzo polo vuole essere qualcosa di alternativo, uno strumento di traino dei moderati, non può essere preclusivo ma inclusivo. Questa candidatura, come sottolineato opportunamente dallo stesso Costa, è aperta alla società civile cittadina e alle forze politiche che vogliono convergere su un programma di risanamento economico-finanziario della città”.
Compreso il Pdl?
“Credo che con il Pdl bisogna discutere. Il Pdl rappresenta comunque una fetta importante e rispettabile dell’elettorato palermitano. Abbiamo duramente contestato il Pd e la Borsellino che hanno scelto la strada peggiore per affrontare i problemi di Palermo chiudendosi a riccio all’interno di una alleanza di vecchio conio che ha fallito alla prova del governo centrale e locale. Non possiamo ripetere gli stessi errori ma aprirci a chiunque voglia dare un contributo in termini di rilancio della società palermitana. Non possiamo pensare di essere autosufficienti. La sindrome dell’autosufficienza ha messo in ginocchio l’Italia. Con Prodi prima e Berlusconi poi…”.
Come sta lavorando, infine, l’Udc a Palermo?
“Noi siamo per l’introduzione nella politica, compresa quella palermitana, del metodo Monti. C’è la necessità di costruire una giunta di salute pubblica che veda la solidarietà di tante forze politiche su un programma di risanamento di un Comune che è al dissesto finanziario e di rilancio della città come capitale del Mediterraneo. Per fare questo non bastano le vecchie formule centrodestra-centrosinistra o Terzo polo nella versione minimalista. Bisogna costruire un progetto diverso e in tal senso, ad esempio, abbiamo visto con piacere l’adesione a questo progetto civico palermitano di Gianfranco Miccichè e di Grande sud”.
Grazie Senatore, buona giornata.
la politica dei forni…il pdl lo odio ma l udc non lo voterei manco morto
la politica dei 2 forni…il pdl lo odio ma l udc non lo voterei manco morto
vorrei dire a sciacca e agli altri commentatori che la mia idea, e quella dell’udc, su palermo é diversa da quella che ci viene erroneamente attribuita. noi siamo per una giunta di salute pubblica trasversale: è l’unica strada per risanare il comune di palermo che è al dissesto finanziario. le responsabilità dello sfascio del comune sono certamente di cammarata e compagni ma parte dello sfascio il sindaco dimissionario lo ha ereditato dalle giunte precedenti (vedi i precari del comune che costano una cifra spropositata. il comune non si governa coi vecchi schemi di centro destra e di centrosinistra: hanno fallito a roma, fallirebbero anche a palermo. Per uscire dalla crsi occorre una convergenza di tantissime forze e politiche e sociali che sostengano le decisioni impopolari che il sindaco di palermo dovrà assumere. lo avevamo chiesto al pd di fare insieme questa esperienza e il pd, insieme alla borsellino, si è chiuso a riccio in una alleanza di sinistra che è destinata a fallire. non ci resta che rivolgerci a tutti coloro i quali vogliono le stesse cose che vogliamo noi.cambiare questo stato di cose. gianpiero d’alia.
Scusi on.le D’Alia, ma per una giunta di salute Pubblica non sarebbe stato meglio candidare Giulia Adamo?