Il Direttore sportivo del Grosseto in serie B che già conosce la Sicilia per i suoi trascorsi a Catania e a Messina parla del suo accostamento, da parte dei media, alla società rossazzurra di Nino Pulvirenti dopo il recente divorzio professionale tra il Presidente e il ‘Direttore’ Pietro Lo Monaco. E’ l’occasione per sapere l’idea dell’esperto uomo di calcio di origini sarde ma che vive a Trieste, anche sulla stagione degli etnei e del Palermo.

Il suo nome è stato accostato a quello del Catania. Che ci dice?

“Non ho avuto nessun contatto ufficiale con la società del Catania. Ho sentito e letto questa voce ma ad oggi non ho avuto alcun contatto e non ho deciso ancora quale sarà il mio futuro. Intanto voglio finire nel miglior modo possibile il campionato a Grosseto e spero di fare il mio dovere sino all’ultimo giorno”.

Da quando si fa il suo nome, a Catania si registra un certo gradimento. Lei ci lavorerebbe con piacere?

“L’apprezzamento fa piacere. Certo che verrei a lavorare a Catania. E’ una grande realtà, una città stupenda e poi per me si tratterebbe di un ritorno avendoci lavorato già nella stagione 2002/2003 con i Gaucci. Al di là della categoria, la serie A, è proprio la piazza che è invitante dal punto di vista calcistico. E’ normale che sarei felice se ci fosse realmente questo interessamento”.

Attualmente poi nel Grosseto un legame con il Catania c’è grazie alla presenza di alcuni giocatori etnei nella squadra toscana.

“Ne abbiamo tre. Oltre a Moretti che si è infortunato a dicembre, c’è un ragazzo spagnolo e poi Fabio Sciacca che sta facendo molto bene. Tutto questo deriva dagli ottimi rapporti con la società rossazzurra e con Pietro Lo Monaco che ho saputo sta andando via da Catania”.

Ci sono in serie B giocatori che possono fare già il salto di categoria?

“Si. Ne ho visti tanti. Molti stanno nel Pescara ma anche Kurtic del Varese o Ardei e Padella che stanno con noi. Insomma giocatori di grande livello che in serie A farebbero già ottima figura”.

Al di là di qualche ‘caduta’ come la sconfitta interna con il Bologna, quale il suo giudizio sul campionato del Catania?

“Straordinario sia dal punto di vista dei risultati sportivi che da quello strettamente societario. Hanno messo in mostra giocatori di grandissimo livello. Tutta la squadra, in questo momento, avrebbe grandissimo mercato. C’è poi una struttura societaria che ha pochi eguali nel Paese”.

Il Catania, secondo lei, ha una ‘ossatura’ di squadra capace di durare nel tempo?

“Credo che quando una società mantiene un gruppo stabilmente e lo puntella di anno in anno, alla lunga i risultati devono venire per forza. A parte l’anno scorso ed il primo dal ritorno in massima serie, mi pare che il Catania abbia disputato dei campionati con salvezze nettamente anticipate. Questi sono risultati importanti insindacabili”.

Per concludere, invece, un suo giudizio sulla stagione del Palermo.

“Molto altalenante. Secondo hanno una buona squadra e comunque alla fine, purtroppo, ci sono delle annate che nascono, continuano e terminano in modo un po’ negativo. Ma l’importante è che il Palermo mantenga la categoria per programmare il riscatto nella prossima stagione”.

Grazie Salerno, buona giornata.