Contattato di buon ora, il leader di Mps e Presidente della Commissione bilancio all’Ars, accetta il nostro invito e ci rilascia una intervista nella quale sottolinea come questa sia stata una “legislatura con luci e ombre” e che il Nuovo Polo per la Sicilia sta “lavorando” per aprirsi al dialogo con altre forze moderate in vista del voto regionale di ottobre.

Questa legislatura regionale è ormai agli ‘sgoccioli’. Un suo giudizio?

“E’ stata una legislatura con luci e ombre. Ci sono stati momenti positivi e negativi. Questo governo ha cercato di modificare molte cose. Tra queste penso ad esempio alla sanità. C’era un buco di 800 milioni e oggi siamo agli spiccioli…”.

Che momento vive la politica siciliana?

“Non positivo ma siamo in un momento di grande recessione che coinvolge sia lo Stato che le regioni, compresi ovviamente gli enti locali. Chiunque governi oggi, inevitabilmente si trova in difficoltà. Quando si tratta di utilizzare i tagli, purtroppo tutto il sistema ne risente. Sono tempi di grande rigore”.

La crisi dei partiti pero’ e’ innegabile.

”La crisi dei partiti c’e', ed e’ sotto gli occhi di tutti. La politica per rinfrancarsi deve saper spiegare chiaramente che al passato non si puo’ tornare. Bisogna cercare di modificarsi cercando di programmare quello che serve domani”.

Che futuro prevede per il Mpa?

”Il partito ha avuto dei cambiamenti. Si sta rimodulando con nuove operazioni che possono servire a dare nuova linfa al suo interno. Certo e’ che i partiti, soprattutto quello di Governo, sono tutti in difficolta’…”.

Lei crede per dare un buon futuro alla Sicilia occorra un alleanza larga come molti prospettano?

“Credo sia essenziale. Stiamo cercando di aiutare un sistema che è in affanno. C’è bisogno di compattare il sistema sulle scelte strategiche della Regione e dello Stato”.

Quale il profilo del candidato ‘ideale’ alla presidenza della regione?

“Mi auguro che sia un candidato dell’area moderata  che possa comprendere le esigenze di tanti ‘settori’ e che possa far uscire la Sicilia da una situazione difficile la cui via d’uscita non si può avere, però, a breve termine.”

Ritiene che il nuovo polo per la Sicilia di cui lei fa parte possa fare da ‘collante’ per un dialogo con le altre forze moderate?

“Lo stiamo facendo. Ci stiamo lavorando…”.

Una ultima battuta. Crede davvero che il presidente Lombardo si defilerà dalla politica?

“Ci vediamo tutte le settimane e Lombardo non smette mai di lavorare. Le sue sono decisioni non certo facili dopo quello che è successo. Sono scelte assolutamente personali”.

Grazie Onorevole, buona giornata.