la colazione di blogsicilia
Un Caffè con Totò Cardinale:
”Nulla di nuovo in Massimo Costa”

L’ex ministro delle Telecomunicazioni e già esponente di punta della Margherita siciliana, accetta di buon grado il nostro invio a farsi intervistare. E’stata l’occasione per fare il punto sullo stato del suo partito, il Pd, sull’esigenza “essenziale di trovare un accordo con i centristi”, sulle elezioni di Palermo e sulla candidatura a sindaco di Leoluca Orlando contrapposta anche a Ferrandelli che il leader dell’area ‘Innovazioni’ vede già al “secondo turno”.
Il Pd come sta?
“Sta benissimo. E’il partito che ha, nella sua natura, la capacità di dibattere al suo interno, non è un partito leaderistico. Da noi non c’è la fotografia del leader come avviene in tutti gli altri partiti con Vendola, Di Pietro, Rutelli, Fini, Casini o Berlusconi. In quest’ultimo caso non sappiamo ancora con quale sarà sostituita. Noi invece siamo il partito Democratico, dove si può non condividere la linea del segretario nazionale pur rispettandola e coltivando rapporti di sincera amicizia”.
Nonostante l’uscita dell’Udc dal governo regionale, cercate sempre il ‘rapporto’ con i centristi?
“Io credo sia essenziale che si saldi un rapporto con il centro, con l’Udc, l’Api, Fli e Lombardo che in Sicilia ha una presenza molto radicata. C’è bisogno di un progetto riformista che metta insieme il centrosinistra e questa parte molto considerevole del centro, indipendentemente da come lo si voglia chiamare. Tale progetto va sposato senza dubbio alcuno anche in vista delle elezioni regionali nell’interesse esclusivo del popolo siciliano”.
Alcuni colleghi del Pd, come Crisafulli, Bianco, Mattarella non mi pare la pensino allo steso modo.
“Non mi pare che loro si mettano di traverso rispetto ad una iniziativa che guardi al futuro con una nostra alleanza con i centristi. Loro hanno avuto obiezioni su questa politica che alcuni di noi hanno sostenuto rispetto alle loro ambizioni. Ma noi rispondiamo con i dati. Abbiamo rotto il centrodestra in Sicilia, abbiamo rimesso al centro il Pd che oggi può giocare un ruolo da protagonista”.
Il vostro però sembra un partito sin troppo democratico…
“Veda il nostro è un partito dove ci si può permettere che alcune persone come il sottoscritto, Lumia, Cracolici, Apprendi ed altri dissentano dalla linea del loro segretario, presentino il loro candidato e magari vincono le primarie. Ecco, questo mi sembra un bel esempio di democrazia che francamente non vedo in altri partiti”.
A proposito di Palermo. Il ‘pasticcio’ delle primarie, però, come lo giudica?
“Abbiamo perduto una grande occasione che volevamo consolidare con le primarie, ovvero, presentare un centrosinistra unito e capace di vincere al primo turno e comunque di assicurarsi il ballottaggio. Tuttavia il fatto che Orlando non abbia accettato il risultato che conferiva a Ferrandelli la palma del vincitore, ci porta ad avere due candidati che evidentemente dovranno faticare di più…”.
Che speranze ha Ferrandelli?
“E’ apprezzato da buona parte della città, mi auguro riscuota consensi e successo, e ritengo che la sua giovane età lo metta nelle condizioni migliori per recuperare voti anche fuori dagli schieramenti. Penso che Ferrandelli sarà premiato oltre alle preferenze di chi già lo sostiene ed arriverà, per così dire, al secondo turno…”.
Che ne pensa della ‘testardaggine’ di Orlando a candidarsi?
“Ho sempre rispetto per tutti, Orlando compreso. Ho rispetto per la sua storia e per il suo amore verso Palermo. Tuttavia ritengo che stia commettendo un grave errore. A Palermo, con lui, sarebbe stato veramente facile per Ferrandelli vincere al primo turno. In fondo, poi, Ferrandelli, è cresciuto nella scuola di Orlando con il quale è stato sino a qualche mese addietro e lui avrebbe potuto fare il padre nobile”.
E adesso?
“Si mette tutto in salita, ma io non dispero perchè alla fine ci ritroveremo insieme”.
Passando al centrodestra, ritiene che Costa sia davvero la discontinuità dopo Cammarata?
“Non vedo niente di nuovo in Costa. Ha avuto già le capacità acrobatiche di un ‘vecchio’ politico. Si pone poi in linea di continuità con Cammarata, con gli stessi sponsor, gli stessi suggeritori e gli stessi personaggi. Dunque, nulla di nuovo, anzi…”.
Grazie Onorevole, buona giornata.



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