trasporto aereo
Wind Jet, per 442 dipendenti
si prospetta la cassa integrazione
L’autorizzazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e l’ok dell’Enac non sono ancora arrivati, ma il gruppo Alitalia prosegue il progetto di integrazione della Wind Jet, la compagnia low cost fondata dal patron del Catania, Antonino Pulvirenti, acquisita lo scorso aprile.
La nuova società è stata già costituita: si chiamerà Wind Jet spa e avrà sede nell’aeroporto di Fiumicino. La newco verrebbe poi rilevata da Alitalia, mentre la vecchia Wind Jet diventerebbe la bad company, che si accollerebbe la parte relativa ai debiti accumulati.
Nel frattempo, la compagnia privata guidata da Roberto Colannino sta lavorando anche per garantire gli attuali livelli occupazionali. E’ di pochi giorni fa, l’intesa tra le organizzazioni sindacali e la compagnia aerea siciliana per passare dall’iniziale mobilità per tutti i 504 dipendenti della Wind jet, alla richiesta di cassa integrazione per 48 mesi. Per questo, Alitalia ha già chiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali un incontro per fare illustrare i termini dell’accordo con i sindacati per cui, in base alla legge 166/2008, si è chiesta la cassa integrazione per tutto il personale a tempo indeterminato, cioè per 442 lavoratori. Il paracadute della cassa integrazione non riguarderà invece i 62 dipendenti con contratto a tempo determinato. Il loro futuro sarà deciso alla scadenza del contratto.
Il segretario generale della Filt Cgil, Carmelo De Caudo in un’intervista ad Awionews ha spiegato che “il passaggio dalla prospettiva della mobilità a quella della cassa integrazione è molto importante”. In sede ministeriale, “condurremo due trattative separate – ha precisato il sindacalista-: una per la 223 (la legge 223/91, che stabilisce le norme in materia di cassa integrazione), e una con Alitalia per il personale che deve transitare dalla vecchia Wind Jet, sulla base del perimetro aziendale che la compagnia richiede”.
“La situazione – ha aggiunto De Caudo – non può essere la stessa per tutti i dipendenti, che sono suddivisi tra personale navigante, quindi piloti ed assistenti, dipendenti di cabina, cioè steward ed hostess, e personale di terra. Sappiamo già che per il personale di volo non ci sarà esubero, mentre ci potrebbe essere qualche problema per il personale di terra, anche se ancora non possiamo quantificare a che livello”.



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