Sempre in ansia i 504 dipendenti di Wind jet che sono tornati a riunirsi con le organizzazioni sindacali per fare il punto della situazione in vista dell’incontro del 24 agosto a Roma con il governo e l’azienda, che entro mercoledì prossimo, come anticipato dal patron Pulvirenti, dovrebbe rendere noto se ci sarà il commissariamento o si andrà avanti con una nuova società.

Nel corso dell’incontro con i sindacati “è emersa con grande forza – si legge in una nota – lo stato di  malessere e di esasperazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che paventano tempi lunghi per la soluzione del problema, tempi  che sono incompatibili con l’esigenza del mantenimento sia del patrimonio professionale dei dipendenti, sia della fetta di mercato della compagnia Aerea, che rappresenta un importante segmento dell’economia siciliana e del diritto di mobilità dei cittadini dell’isola. La tensione è ancor più marcata causa della mancata corresponsione degli stipendi arretrati  e nell’immediato dell’attivazione degli ammortizzatori sociali necessari”.

Dopo la riunione, una delegazione di sindacalisti – composta da Villari, Rota, De Caudo e Grasso per la Cgil, Giulio, Rotolo e Torrisi per la Cisl e Alibrandi e Oranges per l’Uil, ha incontrato il sindaco di Catania Stancanelli il quale “si è impegnato a porre all’attenzione della proprietà Wind jet nonché delle istituzioni nazionali e regionali le questioni sollevate dai lavoratori e dal loro sindacato”.

Infine la delegazione sindacale, è stata ricevuta dall’assessore regionale al Lavoro Spampinato, che ha assunto l’impegno “di seguire nella sua qualità e in nome del governo Regionale la vicenda, trovandosi d’accordo con i sindacati circa le immediate priorità: o sblocco immediato della Cigs e suo pagamento o verifica della possibilità di sostenere economicamente il rinnovo dei brevetti dei lavoratori interessati”.

Cgil, Cisl e Uil “nel ribadire l’impegno prioritario del sindacato confederale e di categoria affinché si riprenda l’operatività del vettore Wind jet nel più breve tempo possibile ,in modo da garantire  da un lato  i livelli occupazionali dell’azienda e dell’indotto, e dall’altro il diritto alla mobilità dei cittadini siciliani ed il conseguente mantenimento della quota di  mercato che Wind jet rappresenta”,  hanno convocato per sabato 25 agosto, alle 4,30, un’assemblea di tutti i lavoratori dell’aeroporto Fontanarossa di Catania, nello spiazzo antistante la vecchia aerostazione “per decidere, in assenza di concrete e precise risposte, le azioni di lotta da intraprendere”.

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