Sarebbe arrivata la fumata bianca per l’accordo Wind Jet – Alitalia. A darne notizia sul proprio sito l’agenzia di stampa specializzato in aeronautica Avionews che alle 17.16 pubblica “fonti sindacali interpellate da AVIONEWS hanno ufficiosamente parlato di un esito positivo della trattativa”.

Non è ancora arrivato , infatti, il comunicato ufficiale della compagnia di bandiera. I segretari di categoria catanesi da noi interpellati al telefono preferiscono rimanere cauti e vogliono documenti firmati prima di fare annunci.

Dopo giorni di suspance e annunci, insomma la low cost sarebbe salva dal fallimento e sarebbero soprattutto salvaguardati 500 posti di lavoro. Un lungo braccio di ferro si è susseguito in questi lunghi giorni di attesa che ha tenuto con il fiato sospeso dipendenti e passeggeri, ma alla fine il presidente Antonino Pulvirenti avrebbe fornito le ulteriori garanzie immobiliari chieste da Alitalia per porre la firma sul nuovo accordo.

I legali delle compagnie hanno lavorato in fretta in queste 48 ore per perfezionare il nuovo contratto di acquisizione anche perché la trattativa si è svolta con la spada di damocle dell’Enac. L’ente nazionale dell’aviazione civile ha continuamente monitorato e vigilato, anche se dall’esterno, il lungo negoziato, mettendo, però, una scadenza: pena il ritiro della licenza di volo per Wind Jet.

Se la notizia ufficiosa di AVIONEWS trovasse  conferma, nei prossimi giorni si dovranno pianificare diverse azioni. Primo step: Alitalia dovrà predisporre, in ottemperanza alle condizioni imposte dall’Antitrust , le modalità di rinuncia alla cessione di slot strategici per fasce orarie di decollo e atterraggio per i voli Catania – Linate , Catania – Fiumicino e Palermo – Linate. Sul fronte occupazionale fino ad oggi le notizie dalle fonti sindacali scattano questo scenario.

340 lavoratori a tempo indeterminato, più 40 a tempo determinato come personale di volo ed altri 40, sempre a tempo determinato, che faranno parte del personale di terra.

I sindacati comunque dovranno essere convocati da Alitalia, che dovrà presentare Piano Industriale e nuova organizzazione delle risorse umane. Sul fronte servizi aeroportuali, la situazione dovrà regolarizzarsi nella puntualità dei voli, anche perché – come già detto nei giorni scorsi – sono rientrati alcuni addetti dalla cassa integrazione. Non raggiungere l’accordo significava far morire una realtà siciliana, che comunque negli ultimi 9 anni era diventata la prima low cost italiana.